Hofmann fu un fenomenale bambino prodigio. Iniziò a dare concerti
pubblici all'età di sei anni. A dieci, era così pesantemente
impegnato che la Società per la Prevenzione delle crudeltà
verso i Bambini dovette intervenire. Fra i suoi insegnanti ci furono
Moritz Moszkowski (1854-1925) e, da quando aveva 16 anni, Anton Rubinstein
(1830-1894), uno dei pianisti di più riveriti del XIX secolo.
Fu il primo musicista della storia ad effettuare registrazioni, producendo
un numero di incisioni per Thomas Edison già dal marzo 1888.
La leggenda dice che Hofmann, appena dodicenne, fece queste incisioni
stando seduto sulle ginocchia di Edison, ma secondo un articolo del
giornale IPQ magazine, una recente ricerca ha dimostrato che questo
non era vero.
Sebbene avesse iniziato prima di chiunque altro, realizzò soltanto
un piccolo numero di incisioni commerciali. La maggior parte delle quali
furono pubblicate da VAI Audio e Marston nell'Edizione "Complete
Hofmann".
Oltre al suo talento musicale Hofmann possedeva anche molta creatività
scientifica e contribuì notevolmente allo sviluppo del fonografo.
Brevettò anche il tergicristallo.
Realizzò un numero relativamente piccolo di incisioni commerciali
tra il 1903 ed il 1923, inserite nella collana della Philips "Grandi
Pianisti del XX Secolo".
Nonostante i loro difetti acustici, queste prime incisioni sono importanti,
perché rivelano la straordinaria tecnica di Hofmann. Le sue dita
erano semplicemente impavide. Lui non scendeva mai a compromessi, anche
nei passaggi più difficili.
La maggior parte di queste incisioni in studio danno l'impressione che
la cosa più importante per Hofmann fosse l'aspetto tecnico di
un pezzo, non il suo contenuto musicale. In ogni modo, quando ascoltiamo
incisioni acustiche, dobbiamo tenere presente alcune considerazioni.
L'industria dell'incisione era agli albori. I pianisti spesso dovevano
suonare un pezzo molto velocemente, in modo tale da poterlo inserire
su un lato di un disco da 78giri. Non solo, dovevano fare attenzione
anche ad altri problemi tecnici. Leopold Godowsky scrisse nel suo libro
"Grandi pianisti" edito dalla Philips :"La mano sinistra
doveva essere veloce quanto la destra; quando le mani erano vicine l'una
a l'altra, il pedale doveva essere usato pochissimo, o per nulla. Era
una prova terribile.... Come si poteva pensare all'emozione!".
Il pianismo di Hofmann mantiene un controllo supremo della sonorità,
perfezione nel tocco e un mirabile fraseggio. Il suo stile porta ciò
che di meglio il pianismo moderno si sforza di perseguire: accuratezza
testuale, precisione ritmica, ed un alto livello di dominio tecnico
che pochi artisti hanno realizzato. Più che le incisioni fatte
in studio, la registrazione dal vivo dell'esecuzione della Quarta Ballata
di Chopin rivela la vera grandezza della sua arte, rievocando lo stile
di Anton Rubinstein e dando l'impressione che la musica fosse evocata
dalla forza della natura. Rachmaninov considerò Hofmann come
suo uguale, se non superiore. A lui dedicò il suo terzo Concerto
che, stranamente, egli non eseguì mai in pubblico.
Hofmann aveva un repertorio enciclopedico, solamente una parte fu registrato
e, sebbene fosse adorato come il più grande pianista del suo
tempo, forse non lasciò le sue migliori interpretazioni su disco.
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